
Non c’è tavola italiana, dalla stellata a quella della pausa pranzo da street food, che non abbia il cestino del pane.
Questa abitudine quotidiana è però quasi un unicum tutto italiano. In altri Paesi europei, anche del bacino mediterraneo, il pane non ha la stessa centralità o frequenza. Perché?
Le ragioni sono storiche, agricole e culturali, ed è importante conoscerle perché ti aiutano a comprendere il valore identitario di una pratica che avrà sempre successo.
C’era una volta…
Si parte dal Medio Evo: in quei secoli i ceti popolari consumavano pasti molto semplici, spesso a base di zuppe, legumi, verdure bollite: piatti che necessitavano di qualcosa per essere “raccolti”, e il pane assolveva perfettamente a questo compito. Ovviamente devi considerare la struttura agricola italiana, fortemente legata già da quel periodo alla cerealicoltura diffusa e capillare. A differenza di altri Paesi, dove la patata o il riso hanno assunto il ruolo di alimento “neutro”, il grano e il frumento hanno sempre rappresentato la base della nostra alimentazione.
In Francia, ad esempio, il pane è elemento importante ma spesso legato alla pasticceria o alla panificazione da formaggio; in Spagna è più frequente nei pasti principali ma mai onnipresente; nei Paesi nordici è marginale o addirittura assente nel consumo quotidiano a tavola.
Mai avanzare il pane
C’è poi un elemento simbolico che in altri Paesi non ha lo stesso peso: il pane è da sempre connotato come bene primario e “sacro”, legato alla terra, al lavoro umano, persino alla religione. L’idea di non offrirlo o non riceverlo può ancora oggi essere percepita, specie nelle zone più rurali, come un segnale di povertà o incuria.
Questa abitudine si è tramandata per generazioni anche grazie alla cultura familiare e contadina, che ha imposto il pane come elemento sempre presente in tavola, da consumare anche con il solo olio, con un sugo, o da solo. È diventato segno di accoglienza, abbondanza e rispetto per il cibo, anche nei contesti urbani e ristorativi.
Quindi, che tu voglia offrirlo:
-per essere degustato con l’olio
-parte di integrante di un piatto con il sugo
-accompagnamento obbligatorio
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