
Perché mai l’hamburger che piace un sacco deve essere preparato con il “bun” e non con un semplice panino? Perché usare l’inglese? Perché non si tratta dello stesso prodotto!
Il bun è un formato tecnico, studiato per reggere e valorizzare la complessità dell’hamburger.
Vuoi sapere perché?
E anche perché da adesso in poi non potrai farne a meno?
Il bun nasce negli Stati Uniti, dove l’hamburger ha preso forma come piatto completo, ovvero una struttura pensata per contenere carne, condimenti, formaggi, verdure, senza cedere sotto il peso degli ingredienti. È un pane lievitato, morbido ma strutturato, con una mollica fitta e regolare, che assorbe i liquidi senza disfarsi. Questo è il primo motivo per cui si usa: tiene.
Se fosse solo una questione di funzionalità, si potrebbe usare pure il pane di Altamura…
Invece bisogna occuparsi anche del gusto: quello del bun è neutro leggermente dolce, pensato per bilanciare la sapidità della carne, l’acidità di alcune salse, o la forza aromatica di un formaggio fuso.
Insomma, c’è ma non c’è, si sente ma non si sente.
Prova a usare una rosetta o un pane rustico: il rischio è che il gusto invada, copra, o peggio ancora, che al primo morso il cliente si trovi con una metà del panino e l’altra sul piatto.
Meglio tondo, si sa
Il bun è regolare, elegante, spesso con superficie lucida e spolverata di semi (vedi sotto). Tosto il giusto, accoglie la piastra senza diventare croccante, e soprattutto garantisce uniformità: ogni pezzo è uguale all’altro, cosa che facilita il servizio e dà coerenza all’immagine del prodotto. E questo è importante, se fai delivery o servizio al tavolo: l’estetica conta. La rotondità rassicura.
Inoltre, puoi rigenerarlo al forno, in piastra o salamandra. Tiene il caldo, mantiene profumo e consistenza. Evviva l’equilibrio.
Ristopiù Lombardia è andata anche oltre: ha indagato in profondità il mondo dei bun per proporti non una sola versione, ma diverse versioni a seconda della farcitura e dell’estetica che intendi studiare.
Ecco cosa puoi acquistare direttamente sull’ecommerce www.ristopiulombardia.it:
-il burger bun già tagliato a metà
-il burger bun alla curcuma
-quello carbone e sesamo
-quello alla rapa rossa
-quelli piccoli in varietà diversi
-quello sesamo e sale
-quello rustico
-quello tradizionale
