
Eh sì che funziona, il gelato con il pane e viceversa! E diventa il protagonista sia della pausa pranzo che della colazione. Lascia perdere le esagerazioni creative: usa i prodotti che hai nel magazzino e che hai acquistato sul catalogo www.ristopiulombardia.it (pane nelle varietà che desideri, gelati in vaschetta monogusti dei gusti più richiesti) e lavora solo su combo efficaci.
Scommettiamo che conquisterai un sacco di clienti? Parola degli chef di Ristopiù Lombardia!
Come si struttura la combo?
Ogni orario richiede il suo specifico prodotto di base.
A colazione: pan brioche, pane dolce da forno o focaccia neutra. Il gelato alla crema, al cioccolato, al fiordilatte o alla vaniglia vanno bene con il pane lievemente tostato, imburrato oppure scaldato e tagliato in due.
Prova una fetta di pane-bruschetta con pallina di gelato e granella, servita su piattino come alternativa al classico croissant.
A pranzo: meglio pane rustico, integrale, tostato o in formato sandwich. Qui l’abbinamento è con gelato al caffè, alla nocciola o al pistacchio, che diventa un dolce completo se accostato a frutta cotta (mele, pesche), a una riduzione balsamica o anche a un velo di marmellata o miele.
Quanto piace il caldo-freddo
Il cliente lo percepisce come experience di livello, ma la preparazione è semplice: una fetta di pane ancora calda o una focaccina appena uscita dal forno che incontra il freddo del gelato niente altro!
La catena del servizio
Metti a disposizione del personale pinze e porzionatore; usa vaschette da servizio con gelato già porzionato, pane già affettato e, se possibile, preparazioni parzialmente assemblate. Per la colazione, prevedi due formati: uno da banco (veloce) e uno da tavolo (con impiattamento più ricercato).
Dai un nome alla proposta
Evita il generico “gelato con pane” orribile da sentire e anche da leggere. Scegli una comunicazione chiara ma invitante:
– “Pane caldo & Gelato artigianale”
– “Dolce da Forno con cuore freddo”
– “Colazione Fredda all’Italiana”
– “Bread and ice dessert”
