
Pizza e panino stanno diventando piccoli lussi agli occhi dei tuoi clienti?
Sta a te adottare una strategia di posizionamento dinamico. I dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe mostrano una realtà cruda: un rincaro medio del 4,4% nell’ultimo anno, con picchi del 13% a Udine e balzi che sfiorano la doppia cifra a Roma e Bari. Con aumenti che dal 2021 hanno raggiunto il 60% a Palermo e il 51% a Napoli, il tuo cliente accetterà di buon grado il conto solo se percepirà un valore superiore alla spesa.
Una soluzione efficace per te è strutturare un menu a doppia velocità. Invece di applicare rincari lineari, proteggi i prodotti “ancora” che garantiscono l’accessibilità. Considera che la media nazionale per pizza e bibita è di 12 euro, ma in città come Bolzano si arriva a 15 euro, mentre a Reggio Calabria si resta sotto i 10 euro. Mantenendo una proposta base competitiva, puoi salvaguardare il rito della convivialità per le famiglie e spostare il margine sulle opzioni gourmet. In questo modo puoi gestire la polarizzazione economica del mercato: a Palermo, ad esempio, la forbice tra i prezzi minimi e massimi va da 9 a 28 euro, segno che esiste un pubblico disposto a pagare il triplo per un’offerta differenziata.
Usa poi la trasparenza sui costi di filiera come strumento di marketing: poiché il prezzo della pizza corre più veloce dell’inflazione, devi giustificare ogni euro in più. Se spieghi che il rincaro serve a coprire i costi energetici o la selezione di materie prime d’eccellenza, trasformi il rincaro in una garanzia di qualità.
Attenzione anche ai panini: con un prezzo medio di 4 euro e punte di 6 euro a Milano e Verona, anche lo spuntino veloce è sotto pressione. Se operi in città come Verona, dove il prezzo è quasi raddoppiato in cinque anni (+88%), devi elevare il prodotto affinché non sia più percepito come un ripiego, ma come un’esperienza gastronomica curata.
Infine, per non perdere il segmento delle famiglie, reintroduci la logica del pacchetto forfettario. I dati indicano che la pizzeria sta cambiando pelle, perdendo il suo ruolo di rifugio economico. Puoi invertire questa tendenza creando formule Family o Combo che includano bevande e coperto, stabilizzando la spesa del cliente intorno a una cifra prevedibile.
2 proposte gourmet per alzare lo scontrino:
L’Ortolano bio: pane ai cereali, crema di ceci, zucchine grigliate fresche, pomodori secchi e granella di mandorle. (7,50 euro)
Sfrutta il boom del biologico (+7,9%) e l’attenzione della Generazione Alpha per il vegetale.
Il Tropicale: pane tipo ciabatta, tacchino arrosto, rucola e maionese all’avocado fresco. (8,50 euro)
L’avocado è cresciuto del 47% nei consumi: il cliente è disposto a pagarlo di più.
Trovi tutti i prodotti per la preparazione dei tuoi panini, farciture comprese, sul www.ristopiulombardia.it, controlla le Locandine del mese presenti sul sito per non perdere nemmeno un bonus!
